Sulla sponda occidentale del Lago di Como, dove il lago si allarga verso il centro, c'è un piccolo golfo riparato che custodisce uno dei luoghi più suggestivi di tutto il Lario: l'Isola Comacina. Di fronte si stendono i borghi della Tremezzina, il comune nato nel 2014 dalla fusione di Lenno, Mezzegra, Ossuccio e Tremezzo. In poche centinaia di metri di riva si concentrano rovine medievali, chiese romaniche, giardini e un Sacro Monte riconosciuto dall'UNESCO: materiale per una giornata intera, da vivere con calma.
L'Isola Comacina, mille anni di storia in un'isola
L'isola è piccola e boscosa, ma la sua storia è sorprendentemente lunga. Alla fine del VI secolo era una delle ultime roccaforti bizantine dell'Italia settentrionale: qui il comandante Francione resistette a lungo all'avanzata dei Longobardi, prima di trattare la resa. Nei secoli successivi l'isola divenne un centro fortificato e religioso di primo piano, con diverse chiese, tra cui la basilica di Sant'Eufemia, di cui oggi restano le fondamenta.
La svolta arrivò nel 1169: durante le lotte tra Como e Milano, i comaschi, alleati del Barbarossa, distrussero l'isola che si era schierata con la parte avversaria. Secondo la tradizione, pochi anni dopo il vescovo di Como Vidulfo lanciò sull'isola una sorta di anatema, ricordato ancora oggi come leggenda locale. Di fatto l'isola rimase disabitata per secoli.
Nel Novecento arrivò una storia curiosa: alla fine della Prima guerra mondiale l'isola fu lasciata in eredità al re del Belgio Alberto I, che poco dopo la restituì allo Stato italiano. L'isola venne quindi affidata all'Accademia di Brera, con l'idea di farne un luogo per artisti; alla fine degli anni Trenta l'architetto razionalista Pietro Lingeri progettò tre case-studio, ancora riconoscibili tra gli alberi. Passeggiando tra i resti archeologici e la chiesetta di San Giovanni si percepisce bene questa stratificazione di epoche.
Lenno: romanico, abbazie e la penisola di Lavedo
Lenno, affacciato su un'ampia baia, è uno dei borghi più piacevoli della zona. Vicino alla riva sorge la chiesa di Santo Stefano, costruita su un precedente edificio paleocristiano e dotata di una cripta dell'XI secolo; accanto, il battistero conserva un aspetto romanico ben leggibile. Salendo verso la collina si incontra l'Abbazia dell'Acquafredda, fondata dai monaci cistercensi a metà del XII secolo.
Dalla riva di Lenno lo sguardo corre verso la penisola boscosa del Dosso di Lavedo, sulla cui punta si trova Villa del Balbianello, uno dei luoghi più fotografati del lago, oggi bene del FAI. Alle ville storiche del Lario dedichiamo un articolo a parte: qui basti dire che, da Lenno, la penisola offre uno dei colpi d'occhio più belli della sponda occidentale.
Il Sacro Monte di Ossuccio, patrimonio UNESCO
Sopra Ossuccio, tra uliveti e terrazzamenti, sale il percorso del Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso. Lungo la mulattiera si incontrano quattordici cappelle barocche, costruite tra il 1635 e il 1710 e popolate da statue che raccontano i misteri del Rosario, fino al santuario che le precede di circa un secolo. Dal 2003 il Sacro Monte di Ossuccio fa parte del sito UNESCO dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia.
La salita è breve ma in pendenza: scarpe comode e un po' di tempo a disposizione permettono di godersi le soste e, dall'alto, una vista sull'Isola Comacina che da sola vale la fatica.
La Greenway del Lago di Como
Per chi ama camminare senza difficoltà tecniche, la Greenway del Lago di Como è il modo migliore per collegare tutto questo. Il percorso, lungo circa 10 chilometri, attraversa i paesi della sponda occidentale tra Colonno e Griante, seguendo in parte il tracciato dell'antica Via Regina. Si cammina tra vicoli, giardini, chiese romaniche e barocche e affacci sul lago, con la possibilità di percorrerne anche solo un tratto e rientrare in battello o in autobus.
Lungo la Greenway, a Tremezzo, si passa anche davanti al cancello di Villa Carlotta, con il suo celebre giardino: un'altra tappa da mettere in conto se avete a disposizione l'intera giornata.
Consigli per organizzare la giornata
- Partite presto, soprattutto in alta stagione: la strada lungo la sponda occidentale è panoramica ma può essere trafficata.
- Valutate il battello: da Como i battelli raggiungono i pontili della Tremezzina; orari e frequenze cambiano con le stagioni, quindi consultate il sito di Navigazione Laghi.
- Combinate cultura e passeggiata: una mattina tra Lenno e il Sacro Monte, un pomeriggio sulla Greenway con sosta per l'isola.
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